4 Ottobre 2020

Essiccatori per alimenti: la sicurezza prima di tutto, come testarla

By admin

Siete impazienti di sperimentare le virtù dei nuovi essiccatori alimentari per poter gustare appieno i sapori e i benefici della frutta secca o di qualsiasi altro cibo disidratato? Non vi resta che acquistare uno di questi versatili elettrodomestici che, fra l’altro, hanno un costo piuttosto accessibile e regalano grandi soddisfazioni alla linea e al palato. Non sapete che tipo di essiccatore comprare? Può esservi d’aiuto la consultazione del sito tematico www.essiccatoriperalimenti.it, dove potrete trovare i migliori top di gamma del momento. Ma scopriamo le doti di questi performanti macchinari di nuova generazione che traggono dalla tecnologia l’input per rivisitare in chiave moderna un’usanza antica come l’essiccazione dei cibi affidata in passato, ma in certi casi ancora oggi, al potere del sole o all’azione del forno a legna. Cosa guardare in un apparecchio del genere, oltre alle caratteristiche strutturali e funzionali?

La sicurezza innanzitutto, abbinata alla valutazione dei materiali e alla direzione del flusso d’aria, che a seconda se orizzontale o verticale, determina la tipologia dell’apparecchio. Sui materiali bisogna accertare la qualità, in quanto è dalla loro natura che dipende la durata dell’elettrodomestico, ma anche la salute dell’utente. È basilare che vengano rispettate dal produttore tutte le norme comunitarie in vigore sull’eventuale presenza di sostanze tossiche capaci di contaminare i cibi, specie se esposti a temperature elevati. Parliamo, nello specifico, di particolari tipi di plastiche contenenti sostanze bandite, ma usate in passato, come il bisfenolo (Bpa), piombo, nichel e cadmio potenzialmente nocive per l’uomo. Può sembrare un controsenso, ma è sconsigliato anche l’uso eccessivo di acciaio inox, il materiale più inflazionato nella produzione di elettrodomestici, non tanto per il pericolo di potenziali contaminazioni, ma per il rischio di surriscaldamento che può favorire l’ossidazione dei cibi.

Anche la direzione del flusso d’aria condiziona la qualità della resa finale. Un essiccatore alimentare può essere a flusso d’aria orizzontale o verticale. Il primo è più naturale e risulta, pertanto, migliore nel processo di disidratazione degli alimenti. In realtà, il motivo principale per cui l’essiccazione risulta più problematica a volte e meno omogenea negli apparecchi a flusso verticale è solo per il fatto che incontra un percorso per così dire più arzigogolato e meno lineare di quello offerto dagli essiccatori orizzontale, riuscendo meno nell’intento di portare a termine un processo uniforme, a meno che non si provveda manualmente in corso d’opera a variare manualmente la posizione dei vassoi.